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Art. 1: SOCI
a) SOCIO VOLONTARIO ORDINARIO
Il Socio Volontario Ordinario, altrimenti detto Agente Operativo, è i1 socio cardine dell'Associazione, egli si adopera con diligenza e spirito di sacrificio per il raggiungimento degli scopi sociali, ricopre con responsabilità le cariche eventualmente affidate. E’ tenuto a garantire un numero minimo di ore al servizio dell'Associazione in base alle esigenze del G.O.L. di appartenenza; egli inoltre ha il diritto dovere di fornirsi e fregiarsi della divisa, diritto dovere che cessa alla fine del suo rapporto con I'Associazione. Fra i soci previsti dallo Statuto sono gli unici con diritto di voto nelle Assemblee a condizione che: abbiano compiuto i diciotto anni, siano in regola con il pagamento delle quote e non siano soggetti a provvedimenti disciplinari. Per assicurare il buon funzionamento dell'Associazione ogni socio è tenuto al rispetto della gerarchia interna. Le assenze ingiustificate ripetute alle riunioni ufficiali, non sono tollerate e possono costituire motivo di sospensione. La qualifica di Socio Volontario Ordinario si perde per: dimissioni, morosità del pagamento della quota annuale, sospensione temporanea oppure per radiazione definitiva a) Dimissioni: vanno presentate in forma scritta al responsabile del Gruppo Operativo di appartenenza il quale ne darà tempestiva comunicazione alla Segreteria Regionale; b) Morosità del pagamento della quota annuale: il socio che entro il 31 marzo di ogni anno non abbia versato la propria quota associativa viene ritenuto sospeso da qualsiasi carica per un periodo massimo di dodici mesi oltre il quale viene automaticamente e definitivamente espulso; c) Sospensione: oltre che nel caso previsto dal punto b), un socio può essere sospeso dagli Organi di Controllo periferici per inosservanza delle norme statutarie e dei regolamenti, per negligenza, disinteresse o comportamenti particolarmente riprovevoli. In caso di sospensione temporanea viene congelata qualsiasi carica. temporale o nominale. d) Radiazione definitiva: oltre che nel caso previsto dal punto b, la radiazione di un socio viene deliberata dal C.D.R., o per competenza dal C.D.N., ove se ne presenti la necessità.
b) SOCIO SOSTENITORE
E' considerato socio sostenitore chi pur non potendo prestare la propria opera per il raggiungimento degli scopi sociali contribuisce, anche solo economicamente, al sostentamento dell'Associazione.
c) SOCIO BENEMERITO
Corne da Statuto.
d) ASPIRANTE SOCIO
E' considerato aspirante socio colui che, condividendo lo spirito dell'Associazione e manifestata 1'intenzione di adoperarsi per il raggiungimento degli scopi sociali, fa regolare richiesta d'iscrizione presso un Gruppo, e dopo un ragionevole periodo di "conoscenza" la stessa sarà inoltrata al C.D.R. che avrà il compito di accettarla o respingerla.
Durante il periodo di prova, 1'aspirante socio deve comunque pagare le quote associative ed essere assicurato.
Art. 2 : ASSEMBLEE
a) NAZ.LE IN SESSIONE ORDINARIA
L’Assemblea. Nazionale in sessione Ordinaria, deve essere convocata entro il mese di marzo del terzo anno del quadriennio olimpico per l’approvazione della Relazione tecnico morale e finanziaria. Il verbale firmato dal Presidente dell'Assemblea e dal Segretario, é conservato presso la Segreteria Nazionale ed in copia presso le Segreterie Regionali.
b) NAZ.LE GEN.LE STRAORDINARIA
Essa per motivi logistici a per favorire la massima partecipazione, sarà convocata in una regione del centro Italia.
Il verbale dell'Assemblea redatto dal Segretario dell'Assemblea, fa fede assoluta dei fatti avvenuti e delle operazioni descritte.
Il verbale firmato dal Presidente dell’Assemblea e dal Segretario, é conservato presso la Segreteria Nazionale ed in copia presso le Segreterie Regionali.
c) ASSEMBLEE DEI COMITATI REGIONALI
Il verbale dell’Assemblea di Comitati Regionali, redatto dal segretario dell’Assemblea, fa fede assoluta dei fatti avvenuti a delle operazioni descritte.
Il verbale firmato dal Presidente dell’Assemblea e, dal Segretario, é redatto entro quindici giorni, in duplice esemplare, uno dei quali conservato presso la Segreteria Regionale e l’altro trasmesso alla Segreteria Nazionale . Ciascun partecipante, avente diritto di voto, può prendere visione di copia del verbale.
- Assemblea Ordinaria: come da Statuto;
- Assemblea Straordinaria: come da Statuto;
- Assemblea Elettiva: come da Statuto.
Art. 3 : ORGANI E CARICHE SOCIALI
a) CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE
Oltre al Presidente Nazionale ed ai Presidenti Regionali partecipano alle riunioni deI C.D.N., senza diritto di voto, il Segretario A.N. ed i Commissari dei Raggruppamenti in costituzione.
b) PRESIDENTE NAZIONALE
Come da Statuto.
c) CONSIGLIO DIRETTIVO REGIONALE
Come da Statuto.
d) PRESIDENTE REGIONALE
Come da Statuto.
Art. 4 : CARICHE NOMINALI
a) DELEGATO TECNICO NAZIONALE
Come da Statuto.
b) SEGRETARIO AMMINISTRATIVO NAZIONALE
Come da Statuto.
d) DELEGATO TECNICO REGIONALE
Viene nominato dal Consiglio Direttivo Regionale e, all'interno della regione, ha la stessa funzione del D.T.N..
e)SEGRETARIO AMM.TIVO REGIONALE
Viene nominato dal Consiglio Direttivo Regionale e, all'interno della regione, ha la stessa funzione del S.A.N.. Tiene i libri contabili, nel quale devono essere riportate tutte le operazioni in attivo o passivo del Raggruppamento. E' incaricato del pagamento delle varie quote alla Segreteria Nazionale. 1I Segretario A. R. raccoglie tutte 1e richieste di autorizzazione (per attività straordinarie, manifestazioni ecc.) da sottoporre alla firma del Presidente R., e ne comunica l'esito. Partecipa al C.D.R. e ne redige il verbale.
f) COORDINATORE PROVINCIALE
Viene nominato dal Consiglio Direttivo Regionale, coordina le attività dei Gruppi Operativi presenti sul proprio territorio provinciale stilandone in armonia coi responsabili di gruppo il programma annuale da sottoporre al C.D.R.. Cura i rapporti con gli Enti e le Istituzioni Provinciali e a tal riguardo può essere delegato, di volta in cotta, dal Presidente Regionale a rappresentare l’Associazione con propria firma.
g) CONSULTA PROVINCIALE
La C.P. non ha poteri deliberanti ma esclusivamente organizzativi.
In sessione ordinaria ristretta risulta composta oltre che dal Coordinatore Provinciale dai Responsabili dei N.O.L. della provincia, si riunisce ogni qualvolta il Coordinatore oppure almeno due Responsabili di Gruppo lo ritengano utile. In sessione ordinaria generale, almeno una volta l'anno, partecipano alla Consulta anche tutti i Capo Sezione. In sessione straordinaria, in occasione di organizzazione di manifestazioni di importanza rilevante, partecipano alla consulta il Presidente Regionale, il Segretario Amministrativo ed il Delegato Tecnico e possono essere invitati a parteciparvi consulenti esterni quali esponenti di Guardia Forestale, Carabinieri, Polizia, Polizia Municipale, Amministrazione Pubblica, Ente Parco ecc..
Art. 5: CARICHE E ORGANI PERIFERICI
c) RAGGRUPPAMENTO REGIONALE
E' costituito dall'insieme dei Gruppi Operativi esistenti sul territorio regionale, esso viene gestito dal Comitato Regionale, che ne emana le direttive ed è composto minimo da 24 (ventiquattro) soci. Il Raggruppamento versa alla Segreteria Nazionale una quota di associazione annuale, oltre alle quote relative ai propri soci e quantaltro dovuto per delibera del C.D.N.. Il ritardato pagamento delle quote può comportare sanzioni pecuniarie stabilite dal Comitato di Presidenza, oltre a sospensioni (come evidenziato dall’art. 1 comma b) se trattasi di somme dovute dai soci.
Il mancato versamento di quanto dovuto dal Raggruppamento alla Segreteria Nazionale, entro i dodici mesi successivi la scadenza, comporta il commissariamento dello stesso.
Un Raggruppamento per votare il proprio Comitato Direttivo deve risultare composto da un minimo di due Gruppi Operativi composti da almeno 12 (dodici) soci. In mancanza, il C.D.N. nominerà un Commissario, che si occuperà dell'ordinaria amministrazione ed al raggiungimento del requisito sopra esposto, convocherà una Assemblea Straordinaria per l'elezione del Direttivo, inviando il risultato alla Segreteria Nazionale, che prendendo atto, congederà il Commissario.
g) GRUPPO OPERATIVO LOCALE
Altrimenti denominato Nucleo Operativo Locale, rappresenta l'espressione locale dell'A.N.GI.V., la sua costituzione viene deliberata dal C.D.R. su richiesta formale di almeno due sezioni. Ogni Sezione deve essere composta da almeno 6 (sei) soci.
Esso prende il nome dell'area controllata o comunque ad essa riconducibile, opera in maniera capillare, sotto la vigilanza del Comitato Regionale, sul territorio di competenza, individuato su carta IGM 1:25000. Risulta formato dall’insieme delle sezioni presenti sul proprio territorio di competenza. IL G.O.L. può organizzare manifestazioni o attività partlcotari al di fuor del calendario, dietro nulla osta del Presidente Regionale.
h) RESPONSABILE G.O.L.
E' nominato dal Consiglio Direttivo Regionale, tra i soci del Gruppo in base ad esperienze professionali ed attitudini tecniche organizzative; partecipa, se invitato, alle riunioni del Consiglio Direttivo Regionale al quale risponde in prima persona dell'operato del Gruppo.
La carica è temporale a segue il mandato del C.D.R. che ha comunque facoltà di revocare la nomina con opportuna motivazione. E' rinominabile. Collabora con il Coordinatore Provinciale per la stesura e la realizzazione del calendario provinciale. Stabilisce, l'interno del Gruppo, mansioni ed incarichi, coordina in armonia con i Capo Sezione tutte le attività del Gruppo; vaglia, sottoscrive e propone, dopo un'attenta valutazione, le richieste di iscrizione al Direttivo Regionale; é incaricato della raccolta delle quote dovute dai soci. Raccoglie ed invia alla Segreteria Regionale relazioni succinte di tutte le attività svolte dal G.O.L..Propone al C.D.R. cariche nominali quali Capo Sezione e Agente Scelto in base a particolari meriti o capacità.
i) SEZIONE
1I Gruppo Operativo Locale per meglio operare sul territorio di competenza viene suddiviso in ulteriori sezioni che abbracciano uno o più Comuni a risulteranno composte da un minimo di sei Agenti Operativi. La Sezione prende il some dal comune in cui ha la sede, collabora con le altre sezioni per la realizzazione dei programmi del G.O.L..
y) CAPO SEZIONE
Viene nominato dal C.D.R. su proposta del Responsabile del G.O.L., rimane in carica permanente salvo revoca motivata da pane dei C.D.R. stesso.
Propone e coordina iniziative a livello locale, compila gli ordini di servizio.
Propone al Responsabile del G.O.L. gli agenti scelti, cura i rapporti con gli Enti Locali.
l) PATTUGLIA
Gli Agenti Operativi nell'esercizio delle loro funzioni, operano in pattuglie composte da minimo due unità, più gli eventuali aspiranti, ed eseguono il servizio coordinati da un Capo Pattuglia.
m) AGENTE SCELTO
E' nominato dal C.D.R. su proposta del Responsabile del G.O.L. , avallata dal Capo Sezione, rimane in carica permanente salvo revoca motivata da parte del C.D.R. stesso; coordina il servizio in pattuglia e ne firma i1 verbale.
n) CAPO CAMPO
Nelle manifestazioni a carattere nazionale, Regionale o Provinciale é previsto la figura del Capo Campo. Il C.C. é il responsabile della manifestazione, viene nominato di volta in volta. Ha il compito di adoperarsi per la buona riuscita della manifestazione ed a tal fine stabilisce incarichi e mansioni all’interno del Comitato Organizzativo.
Art. 6 : COLLEGIO NAZIONALE PROBIVIRI
Viene nominato dal C.D.N. e risulta composto da tre membri effettivi e da un membro supplente, il loro mandato segue quello dei Consiglio Direttivo Nazionale che ha facoltà di rimuovere parte di essa o l'intero Collegio. Il C.D.N. nomina inoltre il Presidente della Commissione, il quale assumerà l'incarico di Giudice Ispettore, mentre gli altri membri assumeranno l'incarico di Ispettori. La Commissione è competente a giudicare tutte le violazioni commesse da soci che ricoprono cariche a livello regionale e nazionale secondo le procedure del Regolamento di Disciplina.
Art. 7 : COLLEGIO SINDACALE NAZIONALE
Secondo l’art. l2 dello Statuto.
Art. 8 : COLLEGIO REGIONALE PROBIVIRI
Viene nominato dal C.D.R. e risulta composto da tre membri effettivi a da un membro supplente, i1 loro mandato segue quello del Consiglio Direttivo Regionale che ha facoltà dl rimuovere l'intero Collegio o parte di essa. Il C.D.R. nomina inoltre il Presidente della Commissione il quale assumerà l'incarico di Giudice Ispettore, mentre gli altri membri assumeranno l'incarico di Ispettori. La Commissione è competente a giudicare tutte le violazioni commesse dai soci operativi e responsabili locali, compresi nella propria giurisdizione, secondo le procedure del Regolamento di Disciplina.
Art. 9 : COLLEGIO SINDACALE REGIONALE
Viene nominato dal C.D.R. a risulta composto da tre membri effettivi a da un membro supplente, il loro mandato segue quello del C.D.R., che ha facoltà di rimuovere l'intero Collegio o parte di esso.
Art. 10 : INCOMPATIBILITA'
Non sono previste incompatibilità particolari per l'assunzione di cariche sociali, é comunque auspicabile che ove avvenisse la doppia elezione od il doppio incarico si rinunzi ad uno dei due.
Art. 11 : DIVISA
La divisa ufficiale é quella deliberate dal C.D.N.. E' compito del C.D.R. indicare ai G.O.L., secondo le condizioni climatiche ed il tipo di attività previsto, l'utilizzo della divisa. E' comunque fatto obbligo a tutti i soci indossare la divisa in perfetto ordine, curandone lo stato di conservazione. I Capo Sezione rispondono al Responsabile del G.O.L. di usi inopportuni della divisa o parte di essa.
Art. 12 : SEGNI DISTINTIVI
Il Presidente Regionale si distingue con il foulard della divisa di colore giallo con bordo verde .
I Responsabile del G.O.L. , i Capo Sezione, si distinguono con il foulard della divisa di colore giallo.
I Soci Operativi si distinguono con il foulard della divisa di colore verde.
Art. 13 : NOME E LOGO
E' facoltà del C.D.R. utilizzare il nome ed il logo dell'Associazione (come descritto dall'art. 10 dello Statuto) per promozioni pubblicitarie o quantaltro dovesse occorrere, purché non in contrasto con lo spirito dell'Associazione medesima.
Art. 14 : ATTREZZATURE E MEZZI
La Segreteria regionale deve tenere un elenco aggiornato a completo delle attrezzature e dei mezzi in possesso dei Gruppi.
Tutti i mezzi e le attrezzature di proprietà o in uso all'Associazione devono riportare il suo stemma come previsto dall'art. 10 dello Statuto, su fondo bianco.
Le attrezzature e i mezzi restano ad uso e consumo della Sezione, Gruppo o Regione che li ha acquisiti tuttavia possono essere trasferiti temporaneamente ad altri Gruppi, dietro formale richiesta, per particolari esigenze.
Art. 15 : ASSICURAZIONE
Modalità di denuncia, danno: é compito dei Responsabili dei G.O.L., raccogliere le denunce di danno a terzi eventualmente presentate dai soci e dopo una attenta verifica inviarle alla Segreteria Regionale che avrà cura di inoltrarla alla Compagnia di assicurazioni, tramite la Segreteria Nazionale. Restano a carico del danneggiato eventuali azioni di sollecito.
Art. 16 : RADUNO
Il Raduno é una manifestazione nella quale i soci si riuniscono in un luogo prescelto, esso costituisce occasione di incontro volto a rafforzare la vita associativa ed a promuovere !'amore ed il rispetto per i cavalli e la natura. All'interno della manifestazione, risulta utile prevedere esercitazioni di protezione ambientale o civile, anche in collaborazione con Organi preposti.
II Raduno si distingue in: Nazionale, Regionale, provinciale e interregionale.
Raduno Nazionale, viene promosso dal C.D.N. che da mandato ad un Comitato Regionale per l'organizzazione. Il Comitato Regionale, sotto l'egidia del Delegato Tecnico Nazionale, si fa carico di tutto quanto concerne la buona riuscita della manifestazione, nomina altresì il Capo Campo che salvo diversa disposizione dello stesso Comitato viene individuato nel Delegato Tecnico Regionale. Egli, fra gli altri compiti invia alla Segreteria Nazionale il programma ed il regolamento approvato dal Comitato Regionale. almeno due mesi prima della. data prescelta. Entro i due mesi successivi inoltre, fornisce una succinta relazione sull'esito della manifestazione sia al Comitato Regionale che al C.D.N..
Raduno Regionale, viene promosso dal C.D.R. che da mandato ad un Coordinatore Provinciale per l'organizzazione. Il Coordinatore Provinciale, sotto l'egidia del Delegato Tecnico Regionale, si fa carico di tutto quanto concerne la buona riuscita della manifestazione. II C.P. nomina un Comitato Organizzatore ed il Capo Campo ed invia alla Segreteria Regionale il programma ed il regolamento approvato dal D. T. Regionale, almeno due mesi prima della data prescelta. Entro i due mesi successivi inoltre, fornisce al Comitato Regionale una succinta relazione sull'esito della manifestazione.
Raduno Provinciale, dietro approvazione del C.D.R., viene promosso da un Coordinatore Provinciale che da mandato ad un Responsabile di Gruppo per l'organizzazione. II Responsabile del Gruppo Organizzatore sotto 1'egidia del Delegato Tecnico Regionale, si fa carico di tutto quanto concerne la buona riuscita della Manifestazione, nomina altresì il Capo Campo. Il Responsabile del G.O.L. fra gli altri compiti, invia alla Segreteria Regionale il programma ed il regolamento approvato dal D.T. Regionale, almeno due mesi prima della data prescelta. Entro i due mesi successivi inoltre, fornisce al Comitato Regionale una succinta relazione sull'esito della manifestazione.
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